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Comprendere il processo iterativo nella gestione dei progetti

PUNTI CHIAVE

  • Il processo iterativo è un metodo ciclico e flessibile in cui i team creano, testano e migliorano ripetutamente un prodotto utilizzando il feedback degli stakeholder.

  • Ogni iterazione passa attraverso le fasi di pianificazione, progettazione, implementazione, valutazione e test, quindi riparte da capo per consentire di apportare i miglioramenti e il ciclo si ripete.

  • I processi iterativi favoriscono un time-to-market più rapido, costi inferiori, una mitigazione dei rischi, un miglioramento continuo e una maggiore flessibilità.

  • Questo metodo supporta molti framework ampiamente utilizzati, tra cui Agile, Scrum, Kanban, test A/B e gestione dei progetti Lean.

Difficilmente un lavoro complesso assume la forma definitiva al primo tentativo. Le esigenze degli utenti cambiano, emergono vincoli tecnici, il feedback degli stakeholder si evolve e i team spesso imparano qualcosa di nuovo solo dopo aver iniziato lo sviluppo. 

Quando il percorso da seguire non è completamente chiaro, cercare di risolvere tutto in una sola volta può generare più rischi per il progetto che progressi nel lavoro. Ed è proprio qui che entra in gioco il processo iterativo. 

Anziché trattare il lavoro come un'unica sequenza lunga e fissa, i team procedono in cicli più piccoli. Pianificano, creano, raccolgono feedback, imparano qualcosa da ogni ciclo e migliorano man mano che procedono. 

Nel tempo, questi cicli ripetuti aiutano i team a perfezionare le idee iniziali, trasformandole in soluzioni più solide che rispondono meglio alle esigenze dei clienti e agli obiettivi dell'azienda. In questa guida definiremo il processo iterativo, spiegheremo come le aziende ne traggono vantaggio e ne delineeremo i passaggi.

Cos'è un processo iterativo?

Il processo iterativo è un approccio ciclico che serve per creare, testare, valutare e migliorare il lavoro in più cicli.

Anziché finalizzare ogni requisito, decisione o dettaglio in anticipo, i team creano una versione iniziale. Questo processo consente di ottenere un feedback più rapido da clienti o stakeholder e utilizzare quanto appreso per migliorare la versione successiva.

Il ciclo flessibile si ripete finché il team non raggiunge il risultato desiderato. L'iterazione, uno dei tanti principi di gestione dei progetti comuni, fa sì che i team rimangano concentrati sull'avanzamento del lavoro, lasciando loro lo spazio per adattarsi man mano che imparano.

Caratteristiche chiave dei processi iterativi

I processi iterativi funzionano perché lasciano ai team spazio per sperimentare, imparare e adattarsi man mano che il lavoro si sviluppa. Tra le caratteristiche comuni ci sono:

  • Cicli ripetuti: i team attraversano lo stesso ciclo di base più di una volta, utilizzando ogni round per migliore partendo da quello precedente.

  • Miglioramento basato sui feedback: i feedback di clienti, stakeholder o team determinano le modifiche che verranno apportate nella versione successiva.

  • Requisiti flessibili: i team possono modificare le priorità quando emergono nuovi vincoli, esigenze o opportunità.

  • Apprendimento incrementale: ogni iterazione rivela cosa funziona, cosa non funziona e cosa richiede maggiore attenzione.

  • Miglioramento continuo: il team continua a migliorare il lavoro finché non raggiunge l'obiettivo o lo standard desiderato.

Come funziona il processo iterativo?

Il processo iterativo inizia con una versione iniziale del lavoro, come un prototipo, una bozza, una funzionalità o un piano. Il team testa quella versione, raccoglie feedback e valuta le modifiche da apportare. 

Quindi, rifinisce il lavoro e ripete il ciclo.

In altre parole, il team crea qualcosa, ne trae degli insegnamenti, lo migliora e prova di nuovo. Ogni ciclo avvicina il lavoro al risultato previsto, senza che il team debba curare perfettamente ogni dettaglio fin dall'inizio.

Le 5 fasi del processo iterativo

Prima che i team mettano in pratica questo ciclo, è utile comprendere le fasi principali che compongono ogni ciclo di lavoro. Nessun processo iterativo è universale. 

Tuttavia, la maggior parte segue un modello simile: allinearsi sugli obiettivi, creare o aggiornare il lavoro, testarlo, raccogliere feedback e utilizzare le lezioni apprese come guida per il ciclo successivo. Segui questi sei semplici passaggi per iniziare. 

1. Pianificazione

Schermata dei dettagli del progetto

Per prima cosa, stabilisci i traguardi e gli obiettivi per il progetto in questione. Cosa vuoi ottenere, quali milestone del progetto devi raggiungere e con quali tempistiche? 

Fatto questo, identifica gli stakeholder, ossia tutte le persone le cui decisioni indirizzeranno il tuo lavoro. La pianificazione prevede la suddivisione di un progetto complesso in iterazioni più piccole e la definizione di ogni ambito, in modo che il lavoro da svolgere sia chiaro a tutti i membri del team. 

Un project manager aiuta a definire gli obiettivi di ogni iterazione, chiarire le responsabilità di ognuno e mantenere il team allineato su tempistiche e priorità. 

2. Progettazione

In fase di progettazione, devi sviluppare una soluzione per l'iterazione corrente. Devi capire se per raggiungere l'obiettivo del ciclo di lavoro devi realizzare un prototipo, condurre particolari ricerche o migliorare le funzionalità già esistenti. 

Questa fase prevede anche la definizione delle metriche o dei KPI da utilizzare per misurare l'esito dell'iterazione. 

3. Implementazione

L'implementazione è la fase in cui si passa all'azione e all'esecuzione dei piani. Spesso, ciò traduce nella creazione di un prototipo o nello sviluppo di una funzionalità. 

In questa fase, il feedback dagli stakeholder è fondamentale per continuare a migliorare il prodotto. Ci saranno nuovi cicli fino al lancio del prodotto, perciò ogni informazione può contribuire all'evoluzione del lavoro. 

4. Valutazioni e test

La fase dedicata a valutazioni e test serve a verificare se l'iterazione soddisfa gli obiettivi, dal raggiungimento degli standard di qualità alla valutazione positiva dei clienti. 

Come sempre, l'analisi prevede l'identificazione degli aspetti da migliorare. È necessario testare la qualità e l'efficacia della soluzione. 

Se questo ciclo di lavoro soddisfa gli obiettivi e gli standard, l'iterazione successiva diventa più semplice. 

5. Iterazioni e miglioramenti

Dopo i test, i team utilizzano i risultati e i feedback degli stakeholder raccolti durante l'iterazione come guida per il prossimo ciclo di lavoro. Una valutazione critica del lavoro svolto in precedenza consente di modificare il piano e stabilire l'ambito e gli obiettivi. 

Se esegui correttamente queste attività, nell'iterazione successiva potrai continuare a migliorare il tuo prodotto. Questa è l'ultima fase del processo iterativo, ma non l'ultima fase del progetto. 

Infatti, devi ripetere l'intero ciclo dall'inizio e continuare fino a che non avrai raggiunto il risultato desiderato. 

Quando usare un processo iterativo

Non tutti i progetti richiedono un approccio iterativo. Tuttavia, diventa particolarmente utile nelle situazioni in cui apprendimento, feedback e adattamento sono fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi. 

Anziché affidarsi a un piano fisso dall'inizio, i team utilizzano i processi iterativi per gestire l'incertezza e migliorare i risultati man mano che il lavoro procede. Usa un processo iterativo quando:

  • Il tuo team sta risolvendo un problema che non ha una risposta definitiva chiara: se lo stato finale non è completamente definito, le iterazioni aiutano i team a esplorare le possibilità e perfezionare la soluzione nel tempo.

  • Il feedback deve dare una direzione al lavoro durante lo sviluppo: i progetti che dipendono dall'input di utenti o stakeholder traggono vantaggio da cicli che incorporano il feedback nelle prime fasi e con frequenza.

  • Il team vuole testare e imparare prima di scalare: le iterazioni consentono ai team di convalidare le idee su scala ridotta prima di impegnare più tempo o risorse.

  • Dei rilasci più piccoli sono più sicuri rispetto a un grande lancio: suddividere il lavoro in incrementi riduce il rischio e consente di individuare più facilmente i problemi prima che diventino costosi da risolvere.

  • Le priorità, i presupposti o le esigenze degli utenti potrebbero cambiare: i processi iterativi consentono di modificare più facilmente la direzione senza far deragliare l'intero progetto.

Processi iterativi e non iterativi

Sebbene gli approcci iterativi siano comuni nella gestione moderna dei progetti, sono solo uno dei possibili modi per strutturare il lavoro. Alcuni team utilizzano un approccio più lineare, in cui ogni fase viene completata prima che inizi quella successiva. 

Questo è spesso associato alla pianificazione con metodo a cascata. In un ciclo di vita del progetto non iterativo, i team di solito attraversano ogni fase una sola volta.  Comprendere la differenza aiuta i team a scegliere l'approccio giusto in base al livello di certezza, rischio e flessibilità richiesto dal progetto.

Processo iterativo

Processo non iterativo 

Come è strutturato il lavoro

Il lavoro si muove in cicli ripetuti che si basano su quanto appreso nelle fasi precedenti

Il lavoro si muove lungo una sequenza fissa dall'inizio alla fine

Come rispondono i team alle nuove informazioni

I feedback e i test modellano il lavoro nel corso dello sviluppo

Le modifiche sono più difficili da apportare una volta che il piano è stato definito

Come viene valutato l'avanzamento

L'avanzamento si misura attraverso il perfezionamento e il miglioramento nel corso del tempo

L'avanzamento si misura completando ogni fase come pianificato

Come viene gestito il rischio

Il rischio viene ridotto attraverso cicli più piccoli di test e modifiche

Il rischio viene gestito attraverso la pianificazione preventiva e il controllo delle modifiche

Com'è il risultato finale

Il lavoro diventa più solido e completo a ogni ciclo

Viene generalmente consegnato un risultato più rifinito al termine

Esempi di processi iterativi

Quando si usano i processi iterativi? Sono più adatti ai progetti in cui i requisiti o le esigenze dei clienti cambiano continuamente e l'ambito del progetto deve essere flessibile per rispondere a questi sviluppi. 

Il processo iterativo consente l'evoluzione del progetto a ogni nuovo ciclo, contribuendo al miglioramento continuo del prodotto. Gli esempi di processi iterativi includono: 

  • Sviluppo del prodotto: i team creano e perfezionano i prodotti in varie fasi, partendo da concept iniziali o prototipi e migliorandoli in base al feedback degli utenti. Questo approccio è comune sia nella strategia di sviluppo di prodotti in cui capire cosa vogliono realmente i clienti richiede tempo, che si tratti di prodotti fisici o digitali.

  • Sviluppo software: l'iterazione è centrale nella gestione Agile dei progetti. I team suddividono il lavoro in cicli più piccoli (spesso chiamati Sprint in Scrum), realizzano funzionalità di base o un prodotto minimo funzionante e utilizzano recensioni e retrospettive per applicare un miglioramento continuo sia al prodotto che al processo.

  • Test di interfaccia utente e progettazione: i designer creano wireframe, mockup o prototipi e li testano con gli utenti. Ogni ciclo di feedback aiuta a perfezionare l'usabilità, la navigazione e l'esperienza complessiva prima di finalizzare la progettazione.

  • Test e ottimizzazione del marketing: i team di marketing possono iterare campagne, comunicazioni e risorse creative. Testando le variazioni e analizzando i dati sulle prestazioni, continuano a migliorare i risultati nel tempo.

  • Test A/B: questa tecnica è l'esempio perfetto di iterazione. I team testano due o più versioni di una variabile, come un titolo, una pagina di destinazione o una funzionalità, e utilizzano i dati sulle prestazioni per determinare l'opzione migliore, quindi ripetono il processo per continuare a ottimizzare.

  • Cicli di miglioramento del processo: il pensiero iterativo si applica anche alle operazioni interne. I framework come la metodologia Lean  e Kanban per la gestione dei progetti si concentrano sul miglioramento continuo dei flussi di lavoro, sulla riduzione degli sprechi di risorse e sul perfezionamento del metodo di lavoro attraverso cicli continui di valutazione e aggiustamento.

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I vantaggi dei processi iterativi

Affrontare problemi complessi e completare progetti di grandi dimensioni è più facile con un approccio che consente un miglioramento continuo. Ecco perché i processi iterativi e la creazione di prototipi possono essere utili per i team. Tra i vantaggi dei processi iterativi ci sono:  

Immissione sul mercato più rapida

Il vantaggio di poter testare rapidamente una soluzione, anche se i risultati sono negativi, è che ottieni prima i dati su ciò che funziona, e puoi quindi accelerare il lancio del prodotto. 

Con un'immissione più rapida sul mercato, il tuo team può utilizzare i processi iterativi per migliorare l'efficienza nell'esecuzione. 

Mitigazione del rischio

Lavorare per iterazioni aiuta il team a identificare i rischi fin dalle prime fasi. Testare un prototipo consente di capire quali sono le richieste reali del mercato e se la tua soluzione soddisfa le esigenze dei clienti. 

Se il feedback dei clienti è negativo, l'implementazione rapida di una modifica può ridurre i rischi ed evitare che il team investa risorse in funzionalità che non interessano ai clienti.

Miglioramento continuo

Lavorare per iterazioni favorisce il miglioramento continuo. I team testano una versione del prodotto, raccolgono feedback e usano ciò che imparano per migliorare nel ciclo successivo. 

Anziché aspettare fino alla fine per apportare modifiche, i team iterativi possono adattarsi man mano che procedono, continuando a perfezionare il lavoro fino a raggiungere il risultato desiderato.

Riduzione dei costi

Lo sviluppo iterativo può aiutare i team a ridurre i costi individuando i problemi in anticipo e concentrando le risorse sulle funzionalità di cui le persone hanno realmente bisogno. 

Ad esempio, il feedback su un prototipo di app iniziale potrebbe indicare che le persone attribuiscono maggior valore agli strumenti di collaborazione rispetto a un feed social e ciò aiuterebbe il team a definire presto la corretta priorità delle funzionalità.

Flessibilità e adattabilità

Un altro grande vantaggio dei processi iterativi è la flessibilità. Quando i requisiti sono in continua evoluzione, i cicli iterativi consentono ai team di prodotto di incorporare il feedback degli utenti nelle versioni successive, in modo da adattarsi alle esigenze dei clienti o alle tendenze del mercato. 

Questa capacità di adattamento è assente dai processi non iterativi, che hanno un ambito ristretto e un'esecuzione lineare. 

Sfide del processo iterativo

I processi iterativi, sebbene siano molto utili, comportano sfide comuni che aggiungono un elemento di rischio ai tuoi progetti. Alcune di queste sfide comuni includono:

Slittamento dell'ambito

Quando il team è in costante stato di sperimentazione e test, l'ambito del progetto può espandersi. Tutti i nuovi requisiti potrebbero causare ritardi o aumenti imprevisti del budget e rappresentare un rischio per il completamento del lavoro. 

Per tenere sotto controllo lo slittamento dell'ambito, assicurati che la fase di pianificazione di ogni iterazione includa una definizione dell'ambito per aiutare il team a concentrarsi sulle priorità di ogni ciclo di lavoro. 

Aspettative degli stakeholder

Gli stakeholder hanno voce in capitolo sull'avanzamento del prodotto perché sono utenti finali o responsabili di progetto. Tuttavia, parte del processo consiste nell'imparare a gestire le loro aspettative spiegando come funziona il processo iterativo e definendo tempistiche di progetto e metriche positive. 

Commenti a un ticket

Mantieni aperte le linee di comunicazione e mostra agli stakeholder che stai ascoltando il loro feedback: dopo tutto, i loro commenti e suggerimenti daranno forma al futuro del prodotto.

Resistenza al cambiamento

Non tutti saranno d'accordo con un processo iterativo, in particolare in presenza di nuovi membri del team. È indispensabile gestire questa resistenza al cambiamento.

Puoi farlo spiegando in modo proattivo i vantaggi del processo iterativo e dimostrando trasparenza sui risultati positivi e sulle sfide. La gestione della resistenza è un fatto di pura comunicazione.

Inoltre, con il giusto livello di trasparenza, puoi fare in modo che tutti siano al corrente delle stesse informazioni.

Documentazione inadeguata tra cicli

Pagina Confluence del brief strategico

Quando i team passano rapidamente da un'iterazione all'altra, è facile che le informazioni, le decisioni e i feedback più importanti non vengano documentati. Nel tempo, questa mancanza crea lacune nella conoscenza.

I team potrebbero ripetere gli errori, perdere il contesto o avere difficoltà a capire perché si sono prese determinate decisioni. Tuttavia, una documentazione chiara tra i cicli aiuta a mantenere la continuità e a tenere tutti allineati. 

L'uso di uno spazio di lavoro centralizzato come Confluence consente ai team di acquisire informazioni, monitorare le modifiche e creare un registro condiviso di ogni iterazione, in modo che ogni nuovo ciclo inizi con un contesto migliore e una direzione più precisa.

Sviluppa processi più efficaci e ottieni risultati migliori con l'iterazione

Il processo iterativo aiuta i team a portare avanti lavori complessi anche senza avere tutte le risposte fin dall'inizio. Lavorando in cicli meno ampi, i team possono creare versioni preliminari, testare idee e raccogliere feedback. 

Questo ti aiuterà ad apportare miglioramenti costanti fino a quando il risultato non sarà abbastanza positivo da soddisfare le esigenze di clienti, stakeholder e azienda. Jira può aiutare i team a gestire queste operazioni offrendo un luogo ordinato per pianificare e monitorare le iterazioni e organizzare il lavoro in cicli o sprint.

Tieni facilmente traccia di task, stato e responsabilità per monitorare meglio l'avanzamento tra le iterazioni e per visualizzare i flussi di lavoro quando le priorità cambiano. Inoltre, per supportare ogni ciclo, i team possono usare Confluence per documentare piani, feedback, decisioni e lezioni apprese.

In tal modo si ottiene un'unica origine di riferimento che permette a ciascuna iterazione di basarsi su quella precedente. Con gli strumenti giusti, avrai la combinazione vincente per rafforzare i risultati del progetto.

Il processo iterativo: domande frequenti

Perché i fallimenti sono importanti nei processi iterativi?

I processi iterativi consentono ai team di sperimentare nuove funzionalità o nuovi prodotti e di raccogliere dati che indirizzino il percorso futuro. I team di prodotto possono testare rapidamente le teorie e usare l'apprendimento per migliorare i risultati. 

I fallimenti consentono al team di imparare dagli errori nella fase iniziale e di orientarsi verso il miglioramento di un prodotto o di una funzionalità di cui i clienti hanno veramente bisogno. Senza gli insuccessi che mettono in discussione quanto si pensava in precedenza, il team non può migliorare il prodotto o il flusso di lavoro.

Quante iterazioni dovrebbe prevedere un progetto?

Non esiste un numero fisso di iterazioni valido per un dato progetto. Il numero giusto dipende dalla complessità del lavoro, dal livello di incertezza e dalla velocità con cui il team può raccogliere i feedback e agire di conseguenza. 

Alcuni progetti potrebbero richiedere solo pochi cicli per raggiungere un risultato positivo, mentre altri, specialmente nello sviluppo software o di prodotti, potrebbero continuare a eseguire iterazioni anche dopo il lancio commerciale. 

L'obiettivo non è raggiungere un numero specifico, ma creare iterazioni fino a quando la soluzione non soddisfa le esigenze degli utenti, gli standard di qualità e gli obiettivi aziendali.

Come fanno i team iterativi a bilanciare flessibilità e scadenze?

I team iterativi bilanciano flessibilità e scadenze lavorando all'interno di tempistiche strutturate e assicurandosi allo stesso tempo che l'ambito di ciascun ciclo rimanga adattabile. Anziché provare a definire tutto in anticipo, stabiliscono obiettivi chiari per ogni iterazione e prioritizzano i lavori più importanti all'interno di quella finestra temporale. 

Framework come la gestione dei progetti Agile e Scrum usano sprint di durata fissa per favorire la prevedibilità, mentre strumenti come le retrospettive aiutano i team ad adattare il modo in cui lavorano nel tempo. 

Questo approccio consente ai team di rimanere reattivi ai cambiamenti senza perdere slancio o saltare le scadenze di progetto principali.

Cos'è un processo non iterativo?

Un processo non iterativo avanza in maniera lineare dall'inizio alla fine. Non ci sono cicli ripetitivi come nei processi iterativi, poiché ogni fase del lavoro è sequenziale e viene svolta una sola volta e ogni passaggio porta a quello successivo.

Il processo non iterativo è rigido e manca di flessibilità, quindi è più adatto a progetti con un ambito ben definito, in cui i requisiti non cambiano mai e l'efficienza è un fattore chiave. 

Alcuni settori in cui i processi sequenziali non iterativi sono essenziali includono la produzione, l'edilizia, lo sviluppo software a cascata e la lavorazione degli alimenti. 

Quali strumenti sono associati ai processi iterativi?

Come per qualsiasi processo o metodologia, ci sono numerosi strumenti associati ai processi iterativi, ognuno dei quali si rivolge a un settore o tipo di lavoro specifico. Tuttavia, alcune categorie generali di strumenti includono strumenti di gestione dei progetti, come Confluence e Jira.

Grazie alla natura personalizzabile della piattaforma Atlassian, puoi adattare Confluence e Jira al processo iterativo di qualsiasi team, entrambi gli strumenti garantiscono la flessibilità necessaria per il lavoro ciclico in qualsiasi settore.

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